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mercoledì 31 ottobre 2012

allibita

avrei bisogno di sfogarmi, di urlare, di svuotare il sacco. ma se apro bocca ne vien fuori il suono del silenzio.
la delusione che provo in questo momento mi rende sorda e cieca. impotente.
e rinforza in me l'ulteriore convinzione che non bisogna fidarsi.
che le pugnalate maggiori si ricevono sempre da coloro in cui si ripone fiducia.
sono stanca stanca stanca.
e anche se non serve a nulla, ho bisogno di scriverlo nero su bianco.
perchè non posso sistematicamente ritrovarmi a patire gli errori degli altri.
ed ho finito anche le lacrime...

giovedì 12 luglio 2012

MammaChioccia

in questi giorni avverto un bisogno fisico di contatto. di stare stretta abbracciata ai miei cuccioli. passerei ore ed ore stretta con loro sul divano o a rotolarmi nel lettone...
mi capitano dei momenti così, in cui mi inebrio dei loro profumi e sento di non aver bisogno di niente di più....
e ppoi mi riempie il cuoere il rumore delle loro risate
In questi giorni mi sento più che mai chioccia, con la voglia di lasciare tutto il mondo fuori e vivere solo di loro e per loro e con loro....

mercoledì 8 febbraio 2012

Il bucaneve

Secondo leggenda popolare i bucaneve sono nati dalla pietà angelica, per rincuorare Eva cacciata dall’Eden. Proprio per le sue caratteristiche, il bucaneve è sinonimo di speranza e nuova vita.
Detto anche “stella del mattino” perché è uno dei primi fiori a spuntare dalla terra dopo l’inverno.

Condivido nella mia pagina, per non perderlo, questo magnifico pensiero che mi ha donato una mia amica. nel giorno del SUO compleanno....
Grazie Zoe .... e buon compleanno!

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Snow Moon o Luna di Ghiaccio. La Luna delle nevi, dal riverbero immacolato.
Bianca, come una pagina tutta da scrivere, come i campi innevati su cui gli occhi si perdono, ricreando il mondo a loro gusto.
E’ questa, infatti, una delle lunazioni del cambiamento: la purificazione di sé stessi, del proprio corpo, del proprio spirito, della propria mente. Del rinnovo interiore e di quello esteriore, se desiderate.
E’ questo il momento in cui la Natura ci fa dono dei primi accenni della Primavera, delle fioriture più coraggiose che bucano il manto freddo e candido, inneggiando alla crescita.
E’ il momento migliore per sbarazzarsi del vecchio, del superfluo, di ciò che non dobbiamo temere di considerare (e chiamare) inutile...
Dedicatevi allo Space Clearing e al Decluttering, ne gioverete voi, la vostra casa ed il vostro corpo.
E poi siate come il bucaneve, uscite dal letargo invernale e cominciate a guardarvi attorno. Eliminando il vecchio avrete fatto spazio al nuovo, presto sarà tempo di ricominciare a fare progetti per il futuro!

Ricordate quella pagina bianca? Siete voi, apritela, preparatevi a riempirla nelle prossime stagioni. Colmatevi di fiducia, di entusiasmo se siete giovani e di saggezza se siete adulte, celebratevi!
Non dovete ripartire subito se non vi sentite ancora pronte, questa è la Luna del Carnevale, tornate alle origini di questa festa, prendetevi un po’ in giro, giocate con i vostri pregi ed i vostri difetti, siate indulgenti.
Presto arriverà la Primavera, e vi vedrà protagoniste.
Per le streghette…bruciate della salvia in queste due notti, e lasciate accesa una candela bianca durante il giorno.
E…non dimenticate di dare un nome al primo bucaneve della stagione!




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sabato 31 dicembre 2011

L'Anno che verrà

Sto per lasciarmi alle spalle un nuovo anno.
Ricco e denso.
Eterogeneo.
Difficile, ma vivo.

Gli anni passano, le esperienze aumentano e ti cambiano. Ti segnano e ti fanno crescere.
Quello che rimane è un bagaglio di ricordi in cui conservare ciò che di bello c'è stato. Le difficolta e le amarezze rimangono nel passato e, come folle ingiallite dall'autunno, saranno spazzate via per lasciar spazio ad una nuova primavera.


Voglio salutarlo e ringraziarlo questo 2011, per tutto quello che di bello che mi ha portato:
- me stessa, nella mia forma: amarmi, apprezzarmi e valorizzarmi come non facevo da tempo
- la nuova realizzazione professionale del mio amore, quando il 12 febbraio ha dato avvio alla sua nuova attività: è un nuovo percorso fatto di sacrifici, ma soprattutto di tanta passione e voglia di farcela
- il sorriso dei miei due gioielli che continuano a crescere sereni ed in salute: sono la gioia della mia vita
- le false amicizie lasciate alle spalle: la ferita è profonda, ma mi ha aiutata a capire che posso contare solo su me stessa e che nessuno dà nulla a fronte di nulla....
- la Socia e l’avventura di MammaCheTorte: è iniziato tutto per gioco, e adesso, con tanta passione, coltiviamo un sogno che ci sta portando lontano
- la mia cara Pierre-Ciukina e il fantastico mondo di ZioDukan: la vita ti riserva delle grandi sorprese ed è capace di farti incontrare persone dal cuore grande quando meno te lo aspetti e nei luoghi più impensati
- questo Blog ripreso in mano e rinnovato: la voglia di scrivere e di raccontarmi
- il mio Blog di ricette: la voglia di creare e di condividere
- la voglia di cambiamento: ricordarmi che non bisogna adagiarsi mai, non subire passivamente, ma essere artefici del proprio destino
- il mare della Sardegna: una bella vacanza in un posto da favola con coloro che amo
- i progetti per il futuro, sognati con l'amore della mia vita.

Quest’anno ho deciso che non ci saranno buoni propositi per il Nuovo Anno che sta per iniziare, ma un unico impegno: quello di continuare a volermi bene e a voler stare bene. Perché stando bene con me stessa e nel mondo che mi circonda, tutto il resto è in discesa.

Buon Anno

giovedì 29 dicembre 2011

Inevitabile

mi fermo un attimo e mi rendo conto come la maggior parte della mia vita oramai sia basata su relazioni virtuali. conoscenze, amicizie e scambi via mail o via internet.
social network e forum.
blog e siti web.

ed in questi giorni mi manca la concretezza di un abbraccio vero. di uno sguardo vero.
mi manca un'amica con cui fare lunghe chiacchierate e belle passeggiate.
mi manca un sostegno. mi manca un sorriso.

le giornate a casa, nei giorni di vacanza che vacanza non è, non sono così semplici.
e a volte lasciano spazio a pensieri e riflessioni tristi. lasciano il modo di guardarsi alle spalle anzichè guardare avanti. e lo so anche io che non va bene...ma a volte è inevitabile: mi sento sola.


venerdì 16 dicembre 2011

questione di causa ed effetto

E come al solito, ciclicamente ci ricasco. Voglio convincermi che non mi interessa, che sono superiore a questi meccanismi di nepotismo e leccaculismo.
Ed invece sistematicamente mi prendono l’anima e mi graffiano il cuore.
Nutrivo qualche speranza (perversa?) di un minimo riconoscimento, stanti gli ultimi avvenimenti. Ed invece, l’ennesima conferma: non ne vale la pena.
Cosa mi fa stare più male? Guardare il mio passato, soffermarmi su quanto dato e constatare di essere rimasta con un pugno di mosche. In questi momenti vorrei lasciar da parte la mia parte filosofica e far prevalere la razionalità. E concentrarmi su quello che ho, su ciò che ho realizzato sin d’ora, sui lati positivi. Concentrarmi sulla felicità. Eppure la sento sempre più fugace, per quanto io la cerchi.
E ci ho pensato e ripensato. Ho voluto scavare a fondo a questo mio male che mi mangia. E forse una risposta potrei trovarla. O forse si tratta solo di ammettere a me stessa che cos’è che mi fa davvero male. Smetterla di dare la colpa agli eventi esterni e affermare, in maniera schietta e netta, che il problema è solo uno: patisco del mio fallimento professionale.
Avevo immaginato un’altra sorte, un altro cammino. Ed invece, dopo aver corso per tanto tempo, dopo essere stata abituata a sentirmi “importante”, “brava”, sempre sul pezzo, adesso avverto tutto il peso di questo vuoto che mi circonda. E forse, quello che più mi ferisce, è la consapevolezza di non avere alternative, di dover assecondare la situazione, di dover accettare. E di puntare allo stipendio di fine mese. E’ così arido. Fa così male.
Ma è necessario che io sia realista, che la smetta una volta per tutte di sognare ed illudermi.
Devo accettare e farmi forte e affrontare un futuro lavorativo che non avevo programmato andasse così… ma che è stato più forte delle mie volontà.
Alla fine, ognuno è artefice del proprio destino. Ed io 4 anni fa ho fatto una scelta.

lunedì 28 novembre 2011

qualcosa è cambiato

da quando ho ripreso in mano il mio corpo sento di aver ripreso in mano la mia vita.

sembrerà strano, ma è così: sono più sicura verso il mondo, mi sento meno fragile e meno vulnerabile.

Ho sfoderato il carattere ormai sopito da un bel pò.

E' inutile prendersi in giro: stare bene con se stessi è il primo passo per star bene in mezzo agli altri. E i momneti critici, prima di tutto, nascondono un grande malessere interiore e una grande incapacità di amarsi.


Negli ultimi 3 mesi ho affrontato un percorso di sicuro non semplice, ma in cui mi son messa in gioco in prima persona. e poter dire grazie A ME e solo A ME per dove sono arrivata, per quello che ho fatto, mi riempie i polmoni di ossigeno nuovo.


Mi ritaglio spazi miei e di tutto questo ne trae giovamento tutto ciò che mi ruota attorno.

I miei Nani prima di tutto. Che possono contare su di una mamma serena e viva.

Non più su di un'ameba che si piangeva addosso.

E il mio Maritozzo...che si merita la sua donna di un tempo, quella che aveva scelto di portare all'altare.

Io sono tornata e adesso rimango aggrappata a questa vita con le unghie ed il mio sorriso a farla da padrona.
E non permetterò più a nessuno di ferirmi e farmi sentire come fatto in passato...perchè so che posso farcela ad arrivare in vetta. Contando su me stessa.




domenica 20 novembre 2011

Consapevolezze

mai come in questo periodo mi rendo conto di quanto possa esssere importante volersi bene ed apprezzarsi. Ho ripreso fiducia in me stessa, nelle mie capacità e nel mio essere.
Ho ripreso a sorridere più spontanemante.
Ho rpreso a volare e ad apprezzare la leggerezza dell'essere...
Perchè ho ritrovato la me stessa di un tempo, quella che per troppo tempo era rimasta sopita. Anestetizzata. Schiacciata... da un peso non suo.
Pian piano riscopro passioni ed emozioni.
Pian piano ritorno ad innamorarmi della vita ed apprezzarne le piccole dolcezze.
Ho imparato a non donarmi spasmodicamente e a non aspettarmi nulla in cambio: e così tutto ciò che arriva è un dono, dal valore inestimabile.
E' un cammino lungo che passa attraverso la consapevolezza del proprio corpo e della propria mente. Ma io ho tutta l'intenzione di arrivare in vetta....

giovedì 10 novembre 2011

20 mesi

passando per caso di qua, mi è cascato l'occhio sul calendario della crescita della piccoletta: 20 mesi.
é una signorinella.
ha un caratterino che spesso diventa un caratteraccio. testarda e prepotente.
ma ha un sorriso unico. contagioso. e pieno di vita.
e mi fa sciogliere.... quando mi abbraccia così forte da togliermi il fiato.
e 20 mesi fa non l'avrei immaginato che l'amore potesse essere così forte... e chissà come sarà tra 20 mesi ancora....

giovedì 6 ottobre 2011

Tagadà

La vita è un Sali e Scendi continuo, come sopra un Tagadà.
Ci sono giornate buone che ti senti al 1000x1000 e poi ci sono le giornate storte, dove tutto ti sembra nero.
E a volte non si tratta di giornate, ma di lunghi periodi bui.
Ti accorgi che non riesci a guardare l’orizzonte.
Di aver perso ogni obiettivo, ti senti in alto mare.
Ma poi succede qualcosa che ti scuote, ti prende il cuore, la gola e l’anima.
Succede qualcosa che ti fa riflettere.
Succede qualcosa che ti fa comprendere.
La stupidità
L’idiozia
La pressapochezza
L’ingratitudine

Succede che ti svegli, come da un lungo letargo, da uno stato di torpore.
E ti rendi conto di quanto sei fortunata.
Di quanto sei libera.
Di quanto hai e di quanto puoi.
Ti rendi conto che sei VIVA.

E tutto il resto perde di significato….

E sei sicura che ci ritornerai di nuovo su quel Tagadà, ma per il momento volgi lo sguardo verso il nuovo giorno che arriva. E sorridi….

domenica 2 ottobre 2011

voglia zero

di combattere contro i mulini a vento.
poche parole e zero volontà.
mi sembra di sprecare il mio tempo...come ormai da troppo tempo a questa parte.
ma mi chiedo se mai una svolta ci sarà o se il mio treno è ormai andato.

martedì 13 settembre 2011

stanchezza

oggi è una di quelle giornate in cui mi dico che Non ce La posso fare!!
Sono cotta già da quando sono in piedi (e la sveglia è suonata inclemente alle 6) e passare 2 ore in tangenziale per arrivare in ufficio ha fatto risvegliare in me tutti quei dubbi e quei pensieri neri che erano lì sopiti....
Ma quanto ancora potrà durare questo tran-tran?
Quanto ancora potrò resistere a fare qualcosa di cui nulla mi interessa più e che più nessuno stimolo riesce a darmi?
Sì lo so, era uno dei buoni propositi di quest'anno quello di CREDERCI ed impegnarmi nel mio lavoro... ma è più forte di me. Mi sento persa... e sento che sto buttando all'aria tutto. me stessa, la mia vita, le mie scelte....

lunedì 5 settembre 2011

Regali

Oggi ci siamo fatti un regalo: io ed il Maritozzo ci siamo concessi una mezza giornata solo per noi.... 3 ore tutte nostre!!!
Approfittando dell'apertura dell'asilo, siamo stati alla SPA... ed è stato un piacere infinito!
Ne avevamo davvero bisogno: ritrovarsi e ritrovarci. e riscoprire il piacere di parlare. solo noi.
Il relax, le piscine, la sauna, le docce... i sorrisi e la complicità.... ah, quanto mi mancavano!
e con questa ricarica, ripartiamo alla grande. perchè noi siamo forti ed il nostro amore è più forte di noi!

domenica 4 settembre 2011

Lo zaino è pronto



con su stampato il tuo nome. Domani ti appresti ad iniziare un nuovo cammino, ed io con te.
Non sembra vero - sembrano frasi fatte - ma domani sarà per te il primo giorno della scuola materna... che ometto!!!
spero tu possa trovare ad accoglierti un mondo di fiabe e di colori, di magie e di nuovi sapori, tanti nuovi amici ed una maestra che ti saprà prendere per mano ed indirizzare su questa nuova strada...
E' un mondo di giochi, ma è soprattutto un nuovo cammino della tua vita, ed io in quello zaino ti lascio un po' del mio amore, per ricordarti che la mamma è sempre con te quando magari ci sarà qualche momento di sconforto e malinconia ....
và mio piccolo ometto, segui la tua strada, e come un aquilone io pian piano ti vedo spiccare il volo, verso l'azzurro di un cielo che spero possa essere sempre sereno per te...







giovedì 11 agosto 2011

Aria nuova

Ho deciso di cambiare. Ho deciso di provarci, almeno.
Via la maschera, ho bisogno di mostrare a tutti, ma prima di tutto a me stessa, che sono ancora capace di sorridere e gioire. Che non sono una musona lagnona.
Ho bisogno di mostrare a me stessa che sono capace di voltare pagina, che sono capace di mettere un punto e ricominciare. Che, per quanto la ferita faccia male, non ha senso rimurginarci su che poi rischia di fare ancora più male. Soprattutto per chi non lo merita il mio dolore.
Ed allora si riparte.... e riparto da qui, da questo angolo solo mio: nuovi colori, nuovo stile e nuova luce.... e la speranza di non perdermi, la speranza di poter raccontare di sorrisi e serenità. Che la vita è uno specchio, mi disse un giorno una persona che credevo una grande amica....
e allora io sorrido, sorrido per quanto sono fortunata, per tutto l'amore che mi circonda, la magnifica famiglia che ho costruito, l'uomo che mi ama da quasi 15 anni. io sorrido e rido in faccia a chi ha voluto farmi del male, ma invece mi ha resa più forte.
Oggi c'è un colore nuovo. Oggi si respira aria pulita
e domani si parte per le vacanze: come non sorridere?
:D

mercoledì 10 agosto 2011

Sfondo

sono trascorsi quasi 6 mesi dal mio ultimo post...ogni tanto passavo di qui e lo trovavo così, abbandonato, un po' malinconico. una raccolta di momenti e pensieri così miei eppure così lontani.
Quante cose possono accadere in 6 mesi. Eppure tutto può sembrare pietrificato. Come i pensieri che fanno fatica a scorrere e lasciarsi trascinare sulla tastiera e poi sullo schermo ... e rimanere lì.
Guardo la mia vita attraverso i messaggi lasciati in questo diario virtuale, un diario che ha raccolto le emozioni di un'attesa e di un arrivo. quello della principessa di casa. e poi i suoi primi vagiti, le difficoltà di una vita a 4... e le gioie che solo due sorrisi innocenti possono donarti.
è stato un anno difficile questo qui.
a volte mi è sembrato di affogare e non riuscire più a risalire a galla.
tante volte, lo ammetto, ho avuto voglia di mollare tutto e scappare.
ma ha prevalso la forza. la nostra forza. perchè noi 4 assieme possiamo tutto. perchè noi siamo una famiglia. perchè l'amore che ci vogliamo, incondizionato, è la nostra linfa vitale. e perchè possiamo contare solo su di noi.
è stato un anno duro.
l'estate sta per volgere al termine, e noi non l'abbiamo ancora assaporata, siamo ancora qui alla vigilia di una partenza che continua a slittare e si fa sempre più lontana. ma siamo noi 4.
Ecco sì. Il silenzio dei 6 mesi ha portato in sè una sola grande consapevolezza: è in me ed in noi 4 che devo cercare la felicità, l'amore, la passione e realizzazione. Tutto il resto è nulla. Tutto il resto è effimero, oggi c'è, domani chissà.
Ricominciare da me per ricominciare da noi.
Essere capace di accettare una perdita e viverla come un nuovo inizio.
Perchè chi è stato capace di farti così del male non merita lo spazio neanche nei ricordi.
e allora si ricomincia con una pagina bianca. Ma non vuota, perchè in questa pagina continueremo ad esserci, ora e sempre, noi 4... e tutto il resto è solo sfondo.

giovedì 9 dicembre 2010

rimorsi, rimpianti....

sono normali, vero, quei momenti in cui ti senti completamente persa, rimasta chilometri e chilometri indietro e ferma, come in coma, mentre tutti gli altri hanno continuato a correre?
sono normali, vero, quei momenti in cui ti chiedi se era proprio così che volevi che andasse, se quello che hai costruito è proprio come l'avevi immaginato, sognato, progettato?
sono normali, vero, quei momenti in cui ti sembra di ricevere continue tegolate e non riesci a gioire, seppur dovresti, dei successi degli altri, perchè nulla tolgono a te e nulla valgono contro di te?
me lo chiedo. da giorni. e devo dirmi di sì.
ma mi fanno male queste domande in questi giorni, che non sono momenti.
perchè mi ritrovo a volte con un magone grandissimo, con un senso di impotenza e di perdita. con un senso di mancanza.
Ho corso tanto nella mia vita e a volte mi capita di rimpiangere qualcosa. forse è normale in questa fase in cui non riesco a trovare, professionalmente, un minimo di soddisfazione e gratitudine nelle cose che faccio.
Mi fa male però pensare che tutto quello che ho fatto è andato in fumo.
Mi fa male pensare che sono rimasta un "niente".
Sono una Mamma, è vero. Ma molto spesso tutto ciò non basta, specie quando ti volti e non trovi più nessuno e davanti a te tutti corrono. E nessuno ricorda più quello che eri. E nessuno sa più quello che sei. Neanche tu.

giovedì 2 dicembre 2010

Banalità?

a volte ho paura di non avere nulla da raccontare e di essere banale.
ma poi penso che questo diario è un diario fatto di me e della mia vita, del mio uomo e dei nostri gioielli. e tutto questo è tutt'altro che banale.
c'è chi sa scrivere bene, chi sa usare le parole come pennelli che scivolano su di una tela, chi sa usare bene l'ironia e chi ha capacità descrittive capaci di trasportarti, con la lettura, in mondi nuovi ed incantati.
Io so solo raccontare di me e della mia vita. a modo mio. e quando ho deciso di aprire questo blog l'ho fatto soprattutto perchè pensavo potesse essere lo strumento giusto per fermare la memoria, per ritagliarmi dello spazio nel tempo che corre inesorabile e bloccare quei momenti unici, fatti di quotidianità.
Ho riletto a ritroso i (pochi) post scritti da un anno e mezzo a questa parte, e mi si è riempito il cuore nel rivivere emozioni che, sopite in fondo all'anima, si sono ravvivate al ricordo.
Il test di gravidanza, le ecografie, i momenti difficili, il natale, la crescita del Nano, l'arrivo della Polipetta. Gli alti e bassi di una vita normale. Ma non banale.
Perchè, anche se a volte sono così stanca che vorrei mandare tutto a quel paese, poi mi ritrovo nel bel mezzo della notte a sentire i rumori ed i profumi della mia casa, fatti di un marito che mi ama come non mai, due cuccioli d'uomo che profumano di borotalco, del pane caldo appena sfornato... e penso che di strada ne ho fatta per arrivare sin qui, e sono ricca di questa felicità così semplice. così vera..

venerdì 26 novembre 2010

La neve

è venerdì e nevica. la prima neve di questa stagione.
l'ultima neve c'è stata esattamente 8 mesi - 2 settimane e 2 giorni fa.... il giorno in cui è nata la Piccoletta, il giorno in cui, per la seconda volta, il mio corpo è stato inciso, i miei sensi placati, le emozioni amplificate.
accarezzo la ferita, un segno indelebile sul mio ventre che è rimasto lì, sensibile al tatto come una scossa che mi attraversa. e ricordo. e penso.
e se anche sono tanto stanca, e se anche non ho più tempo per me, e se anche in questo periodo mi sembra tutto nero e senza senso, e se anche avrei voglia di scappare....
lo rifarei. ancora ed ancora ed ancora.
perchè lei e lui sono la nostra ragione, il nostro esserci fusi e trasformati da 2 a 4 ad un'unica famiglia. sono il nostro amore divenuto realtà. concretezza.
e tutto il resto, di fronte a questo miracolo, come la neve, si scioglie.

mercoledì 24 novembre 2010

Ammissioni

ok, lo ammetto.
ci sono quei giorni - e quelle notti - in cui, in preda alla disperazione e alla stanchezza più nera, mi ripeto e mi chiedo Ma Chi Cavolo Me Lo Ha Fatto Fare????
Sonoesausta. La Nana di 8 mesi e' in sciopero del sonno e mi vuole stare attaccata come una cozza anche la notte e non vuole le coperte: io sono raffreddatissima, spezzatissima con lei che mi relega in un angolo in posizioni assurde e che piange se provo ad allontanarla un po'.... e se provo a metterla nel suo letto si alza in piedi e urla tipo Tarzan in cerca di una liana in direzione Mamma.
Il Nano di 28 mesi ha dimenticato cosa vuol dire "addormentarsi senza far storie", dopo che, pavoneggiandomi (ecco mdov'era l'errore!!!), avevo raggiunto la pace dei sensi per un figlio tranquillo che, alle 20.30, mi dava il bacio della buona notte e si lasciava cullare pacifico tra le braccia di Morfeo nel suo lettino. Lasciandoci il brivido delle serate fatte solo di noi, delle chiacchiere, dei film e di tutto quello che durante la giornata era difficile da realizzare in 2. Adesso è una lotta continua e, se siamo fortunati, verso le 22.30 molla il colpo, dopo estenuanti lamenti e urla e insistenti "ma io non ho sonno!"
E IO SI'........... Ca*******************oooooooooooo!!!!!!!!!

Ok lo ammetto. Avevo sottovalutato il tutto.
Avevamo sottovalutato, io e il Paparozzo, la gestione contemporanea di due Nani per casa. E soprattutto non avevamo preso in considerazione l'ipotesi che la Nana fosse (eh sì, con tutto l'amore di mamma mi tocca ammetterlo) così rompiballllllllllllleeeeeeeeeee!
Perchè un figlio può essere anche rompiballe. e non è un delitto ammetterlo. Con tutto il bene che gli vuoi, con la vita che gli hai dato e gli daresti, ci sono quei momenti in cui ti senti mancare l'aria, in cui ti senti sprofondare, in cui vorresti scappare e correre il più lontano possibile per ritrovarti da sola, in silenzio, e fermarti. e riprendere fiato.

E la solita solfa che "poi un giorno rimpiangerai anche questi momenti" al momento nulla giova.... anzi più mi fa incazzare, perchè non posso vivere nell'idea che poi un giorno mi roderò le mani per quello che è stato e che non ci sarà più.
Chiedo solo una pausa. un time out....

Che fatica il mestiere di mamma..... E non puoi manco mandarli a 'fanculo, che quando ti guardano con quegli occhi da cerbiatto smarrito tipo Bamby finisce che li riempi di baci, e ti fottono di nuovo.....